Cucinoterapia – parte 1

Da settimana scorsa ho iniziato un corso di Cucinoterapia. 5 incontri con una Naturopata per imparare a star bene, a conoscersi profondamente e a cucinare ciò che ci nutre davvero e ci guarisce. Incontri in cui ci soffermeremo a parlare approfonditamente di 5 organi vitali, delle loro funzioni e dei cibi “amici”. Il primo organo preso in considerazione è stato il fegato. Organo dalle molteplici funzioni, non è semplice da descrivere e considerare. E’ la ghiandola più grande del corpo e  anche quella che lavora di più. E’ un organo trasformatore, si potrebbe definire un “laboratorio”, dove arrivano tutti i cibi digeriti da stomaco ed intestino e si decide cosa farne. E’ un organo che non si riposa mai, smaltito un pasto, procede ad un auto revisione per controllare che tutto sia in ordine ed efficiente prima che arrivino i prodotti finali del pasto successivo. E’ l’unico organo in grado di ricostruirsi da solo, sostituire le sue cellule danneggiate o logorate dal lavoro frenetico con cellule nuove ricotruite apposta. E’ sede dell’energia e della forza vitale.

Come possiamo aiutarlo nelle sue molteplici funzioni? Poche semplici dritte: una buona dieta, riposo adeguato, giusta attività motoria e sapersi rilassare. Il fegato ha bisogno di un’enorme quantità di proteine, necessarie per poter ripristinare i tessuti e svolgere la sua attività. Quindi nutriamolo con proteine ad alto valore biologico: uova, carne, pesce, legumi e latticini. E’ bene cuocere questi alimenti al cartoccio, al forno, alla griglia, al vapore ed è buona norma consumarli nel pasto serale per far sì che il fegato possa lavora di notte, indisturbato.

Le verdure e i frutti che lo mantengono in ottima salute? Carciofi, carote, cavoli, cicoria, melanzane, olive, rafano, mele, ciliegie, limoni, pompelmi, prugne, uva. Tra i cereali, via libera ad orzo, riso rosso ecc.. in generale tutti i cereali purchè siano integrali e ricchi di fibra. Aiutiamo inoltre a disintossicarlo bevendo molta acqua, decotto di tarassaco, infusi di bardana e fumaria da ricercarsi in erboristeria.

Ovviamente non c’è un corso di cucina che non si rispetti se non ci si dedica anche alla preparazione dei cibi.  E così, annodato in vita il grembiule, ci siamo messi all’opera tra taglieri e fornelli, costituendo il nostro menù ideale per l’aiuto e il nutrimento del fegato.

Aperitivo alla’arancia e chiodi di garofano

Cicorino e pere

Purè di carote ed olive nere

Riso rosso con uvetta e cipolla rossa

Tortino di lenticchie, mandorle e scorza di limone

Cuori di carciofo al pesto di prezzemolo

Vi lascio, con foto e ricetta di Cicorino e Pere, primo esperimento già riproposto anche a casa e molto apprezzato. Mondate il cicorino lavandolo abbondantemente sotto acqua corrente e lasciatelo sgocciolare in un colapasta. Tagliate a dadini o fette sottili una pera, meglio se biologica per poterla gustare anche con la buccia, ed unitela al cicorino in una terrina. A parte, in una ciotola, mescolate qualche cucchiaio di yogurt magro naturale con prezzemolo tritato, olio, sale, pepe. versate la salsina sull’insalata , mescolate bene e servite ad inizio pasto. E’ un ottimo antipasto fresco, utile per disintossicarsi. I principi amari del cicorino sono particolarmente utili al fegato, come anche le vitamine antiossidanti, il potassio drenante e le sostanze antiscorie. Le pere, a loro volta, contengono pectina, una fibra solubile depurativa e anticolesterolo. 11110235_10152937013843152_4450837622284753926_n

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