Dolce casetta delle bambole 

Una cosa vi dico: mi sono innamorata!!! Un progetto così mai avrei pensato di riuscire a realizzarlo in vita mia, ma con l’aiuto della mia amica E. siamo riuscite in questa impresa! La devo troppo ringraziare!!! Di cosa sto parlando? Abbiamo creato una piccola casa delle bambole da poter portare sempre con se!! Sarà piena di difetti, imprecisioni e dettagli strampalati, ma solo noi sappiamo quanto Amore racchiude questo progetto! L’ho pensato per A., la mia dolce figlioccia che domani compirà tre anni. È già una piccola donnina e son sicura si divertirà un mondo a dare vita a questa bambolina pensata appositamente per lei! Vi ho un po’ incuriositi? È il momento di mostrarvela… tadaaaaan!!!


C’è una bambolina tutta colorata, con i capelli rossi e due fiocchetti, un micetto tutto nero che vive con lei, una cucina con cassetti contenitori e perfino un forno che si apre e si chiude. Nella sua cameretta c’è un armadio a due ante apribili che contiene una gonnellina nuova e nel suo lettino, corredato di un morbido cuscino, si può infilare tutte le volte che vuole! Una vasca da bagno dove potersi lavare per bene e una sala da pranzo dove gustare una meravigliosa Apple Pie appena sfornata. La adorooooooo! Vorrei tenerla con me per giocarci ancora un po’… ma è pronta per spiccare il volo!!!

Stage di Yoga al mare… Un sogno!

Lo scorso we, insieme alla mia  maestra di yoga e ad altre 3 compagne di viaggio, mi sono recata al mare per uno stage di yoga. La meta: S.Stefano al mare, in Liguria. Due giorni magnifici, Che mi resteranno nel cuore. Complice la tranquillita’ di settembre e le belle giornate di sole, tutto e’ stato perfetto. E così: silenzio, relax, yoga all’alba, saluto al sole, spiaggia e mare. 

Abbiamo avuto modo di visitare anche Imperia e di passare una bellissima serata a Montecarlo.

EAT Alice in Wonderland

Non so da che parte cominciare…e’ troppo che non scrivo! Cerchero’ quindi di andare in ordine temporale per non dimenticare niente. Quest’oggi vi presento il mio secondo ufficiale EAT English Afternoon Tea dal tema Alice in Wonderland, evento che ho organizzato i primi di Aprile. Entusiasta di come e’ riuscito, felice di vedere tutti i miei ospiti davvero soddisfatti, realizzata nel fare ciò che mi piace e diverte. Non nascondo che per realizzare un evento del genere non poco e’ il lavoro, ma e’ bello fare cio’ che amo!!! Vi lascio gustare il servizio fotografico dell’evento, non potendo avervi tutti qui! La prossima volta venite, intesi?

 

Carne Salada trentina e Show cooking!

Ieri abbiamo fatto una gita al lago di Garda, precisamente a Riva dove abbiamo visitato un padiglione interamente dedicato alla Carne Salada. Non solo avevo avevo appuntato questo evento in agenda perchè siamo ghiotti di questa bontà, ma anche perchè sarebbe stata l’occasione giusta per incontrare lo spumeggiante chef Simone Rugiati. Ma andiamo con ordine. Prima le cose serie.

Carne Salada è una specialità tipica di Tenno, nel Trentino meridionale e precisamente nell‘Alto Garda. E’ un prodotto ottenuto da carni bovine magre con ottime caratteristiche organolettiche che garantiscono la riuscita della lavorazione e la qualità del prodotto. I bovini, allevati al pascolo, provengono da allevamenti selezionati.

La materia prima per la Carne Salada si ricava dalle seguenti masse muscolari del bovino:
  • fesa: corrisponde alla porzione posteromediale della muscolatura della coscia e comprende il muscolo retto interno, il muscolo adduttore ed il muscolo semimembranoso;
  • punta d’anca: è il taglio più pregiato, corrisponde alla parte della fesa privata del muscolo adduttore;
  • girello: corrisponde alla porzione posterolaterale della muscolatura della coscia e più in particolare al muscolo semitendinoso.
Le fasi di lavorazione devono seguire precise regole che risalgono ad antiche ricette della tradizione del tennese. La capacità di scelta dei migliori tagli bovini, l’abilità nella rifilatura, il sapiente dosaggio degli aromi e il massaggio della carne durante la salagione sono i fattori determinanti che rendono questo prodotto tipico, unico e inimitabile.
La Carne Salada è nutriente, ricca di proteine, povera di grassi, priva di glutine e altamente digeribile: ideale per chi ricerca leggerezza senza rinunciare al gusto. E’ un alimento che consente combinazioni fantasiose e la creazione di piatti raffinati e si presta inoltre alla preparazione veloce di sfiziosi spuntini e gustosi antipasti.
Detto questo, passiamo alla parte divertente. Lo show cooking di Simone Rugiati. Ci è piaciuto molto. Premessa, noi lo seguivamo nella trasmissione televisiva di “Cuochi e Fiamme”, è un personaggio che puoi amare o odiare perchè ha un carattere di “spessore” che dice come la pensa e narciso quel tanto che basta per tirarsela un pò. Lasciando perdere le impressioni caratteriali e le simpatie e concentrandoci solo sulla sostanza, abbiamo molto apprezzato il suo show cooking. E’ stato chiaro, conciso, ha dato consigli davvero utili e ricette facili da realizzare ma comunque di grand’effetto. E poi lui, con l’intrattenimento ci sa fare, ci ha interessato e divertito e lo spazio a lui dedicato è volato. Io voto sì!
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Gnammo: English Afternoon Tea

Cari lettori, ora ho proprio bisogno del vostro aiuto… da qualche tempo seguo il sito del social eating Gnammo, non so se vi è mai capitato di visitarlo o addirittuara di partecipare ad uno dei suoi eventi.

GNAMMO, COS’È?
Gnammo è la prima piattaforma tutta italiana dedicata al #SocialEating!
Gnammo offre a tutti la possibilità di organizzare pranzi, cene ed eventi a casa propria o in qualsiasi location privata.
Sarà così possibile mettere alla prova la propria bravura ai fornelli e conoscere nuovi amici attorno alla tavola di casa.
Siamo tutti Gnammers: non serve essere cuochi provetti, basta tanta voglia di mettersi in gioco e di conoscere persone nuove, sia come Ospite (lo gnammer che mangia) che come Cuoco (lo gnammer ai fornelli).

ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE
Essere parte della community di Gnammo è semplicissimo ed assolutamente gratuito!
Tutti, appena iscritti, sono Gnammers che hanno fame di buona cucina e nuovi amici. Appena organizzerai il tuo primo evento, il sistema ti riconoscerà automaticamente come Cook di Gnammo!

Ora, ho deciso di mettermi in gioco e creare il MIO evento e per cominciare mi sono lanciata in qualcosa di particolare, per me molto speciale… UN ENGLISH AFTERNOON TEA!

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Per chi mi segue da un po, sa che non sono nuova a questo evento. Adoro l’Inghilterra e il te delle cinque. Ne ho già ideati, preparati per le mie amiche ed ora è tempo di condividere. E chiedo una mano anche a voi, aiutatemi a far girare la voce, io vi aspetto!!!

https://gnammo.com/events/8532/english-afternoon-tea#.VieBRWkc0wc.facebook

Danze, tea time, bon ton

Che pomeriggio entusiasmante abbiamo passato!!! Ora vi racconto per bene…

Qualche tempo fa  sono venuta a conoscenza della presenza di un gruppo, qui a Brescia. Si chiama CLUB JANE AUSTEN, c’è anche su FB per chi fosse interessato e volesse sbirciare. Cosa fanno? Diverse attività piu o meno legate a Jane Austen e al suo mondo, di libri e tanto altro. Settimana scorsa abbiamo ricevuto il loro invito:

“Club Jane Austen Brescia, invita tutti gli appassionati del periodo Regency – Impero Napoleonico (1790-1820) a vivere in compagnia un piacevole pomeriggio per approfondire sperimentare ed innamorarsi del ballo di fine ‘700 ed inizi ‘800: Minuetto, Quadriglia, Walzer. Ballo, per appassionati e curiosi in villa di fine 1700. Danze, tea time, bon ton sono le uniche cose di cui ci si deve preoccupare.”

Noi abbiamo risposto: “Sì” a questo invito e ci siamo trovati catapultati in un’altro mondo… un viaggio nel tempo fatto di danze e… Tenute nello Yorkshire!!!!!
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Struscio all’uscio

Buondì,
il lunedì è sempre il lunedì, e tirare le fila della settimana oggi, dopo il nostro we da leonesse, mi risulta un pò difficile, ma ci proverò.
A gran richesta torna la rubrica “Ma che ce lo racconti a fare”. Titolo dello scritto di oggi è “Struscio all’uscio”, ma cominciamo dall’inizio.
Ore 20:30, sopraggiungo a casa M. dove vengo accolta da un vocio festante, donne alla tavolata in soggiorno, A. che scorazza qua e là, C. che culla in braccio A. e tutte le altre lanciate in un vorticoso ciacolare. E. indaffarata in cucina, tra pizze in forno, polpette e crocchette. Grazie!
La cenetta passa veloce, fra un resoconto e l’altro della giornata appena trascorsa, chi alle faccende domestiche, chi al parco, chi a spasso, chi al lavoro, chi a riposo.
Pian piano le mammine ci salutano, felici di aver trascorso un pò di tempo in spensieratezza.. ore 22:45. Ci guardiamo negli occhi. Il tempo per tirare la mezzanotte è ancora lungo e io ripenso alla giornata al Parco Sigurtà, alle discese e salite in bici e non, all’aria di primavera, al sole caldo e le guance mi bruciano un poco. Da lì ad immaginarmi nel letto è un attimo.. ma devo resistere, l’ho promesso alle mie amiche, ce la posso fare a reggere un altro pò.. non chiedo dunque alla E. in prestito il letto per dormire una mezzoretta, sarebbe la mia rovina.
Chiama la P. : “io sono pronta, dove si va?” E. : “Vieni qui da me, che devo ancora pensare a cosa mettermi”. Ahahahhahahaaaa!!! Penso sarà una luuuuuuuuuuuuuuuuuuunga notte!!
P. arriva. Manca all’appello solo E2.  E. :”Io la chiamo che faccio prima, così sentiamo come è messa”. Il telefono squilla per un pò. Dall’oltretomba una voce “Mi hai svegliato, sono già a letto”. COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!???!!!!! ahahahahahaha.. eccola: premio “sono vecchia dentro” assegnato. Mi spiace E2., ma sto giro è toccato a te, te lo sei meritato.
Nient, salutiamo tutte comunitariamente e la E. augura buonanotte. Ora, sfido ciascuna di voi a negare di aver desiderato anche solo per un attimo di essere al suo posto. Ok, vecchie dentro tutte. Aggiudicato. Ma mentendo a noi stesse, decidiamo di proseguire ugualmente la serata con stoico cinismo.
Dove andiamo, dove non andiamo, si parte: meta SECONDA CLASSE. Ci dividiamo nelle auto: io con E., E3. con B.,  P. in solitaria. Le 5 dell’ave maria.
Ci ritroviamo dopo una mezzoretta davanti al locale, coda per entrare. Ottimo! Dentro è un puttanaio.
Caldissimo, musica tunz tunz e impossibilità di movimento. c’è troppa gente qua. Scopriamo che il gruppo che suonerà nelle prossime due ore ancora deve arrivare, E. allora si denuda di canottiera in bagno, E3. e P. la scortano. Io e la B. ci guardiamo intorno: adocchiamo un tizio con una mutanda bianca in testa accanto ad amico con codino palestrato.. l’amico, non il codino.
Ci ritroviamo, dobbiamo aggirare l’isola bar per ritagliarci uno spazietto per noi, la cosa sembra impossibile. Il gruppo comincia a suonare.
Passiamo accanto al mutandato e la B. capta un suo commento alla band: “Mhmhm sì, questa è musica di santo domingo” ahahahha sì fessssss proprio! Passiamo oltre.
Strusci e palpate hanno la meglio, finchè ci piazziamo vicino alle porte della cucina, forse qui si respira un poco. Se se… ci credi tu?
Nient. Noi ci scateniamo. Perlomeno io. La B. si atteggia, dice che è l’ultimo trend. Ahahhaha…

Dieci minuti e andiamo a prendere da bere, due alla volta per mantenere la roccaforte. Ritorniamo. Ok, tutte abbiamo il nostro cocktail e perfino una piccola mensolina dove appoggiarlo mentre balliamo. Wow… troppa ricchezza. Continuiamo a ballare… la mia banda suona il rock… scivola scivola scivola scivola..  sei un mito…  escursus dagli anni 70 ai 90. Mah sì, nulla di chè, ma ballabili…. Se solo avessimo lo spazio. Cercasi spazio in più… introvabile.
Altri strusci, spintoni, pestate di piedi e gomitate. Cavolo.. belloffess!! Erano dettagli della mia giovinezza che avevo rimosso. eeeeeeeeeeccccomemai?
B., E3 e P. si barricano spalle al muro; a me ed E. non resta che il lavoro sporco, in prima linea in trincea. Siamo le più scatenate e agguerite. Volete la guerra??? e guerra sia! A gomitata rispondiamo con pestata, a spallata con urlata nell’orecchio della canzone di turno, a spintone con salto sul piede e via dicendo.
Non è bon ton, ma è spirito di sopravvivenza. Questo ci guadagna un piccolo spiraglio di aria respirabile.. finchè….
finchè non ci si fa accanto tizia che sventola ascelle al vento, una puzzaaaaa acre, maleodorante ci invade.
In apnea tiriamo su un sorso infinito di cocktail dalla cannuccia… “passerà” è il nostro mantra “passerà” .
Tizia si sposta più in là… mai avrei pensato di arrivare a ringraziare Dio per questo. Mai.
Ma siamo solo all’inizio. Subentrano ora una serie di personaggi X.
Primo: camicia a quadrettini blu azzurri, gilet di lana blu, jeans, baga, piccoletto, 35 anni?  che dite? su x giu… e questo si inchioda dietro di noi, inamovibile. Non si muove, Non balla, non canticchia le canzoni, non parla non nessuno, non beve. Semplicemente sta. ……………………….Sta sui XXX, pardon, scusate il francesismo.
Secondo: camicia azzurrina e jeans, alto ma nulla di che, ci da le spalle e… cosa fa? s’appoggia. Cosa??? Ma ci sei o ci fai? non è che se sei stanco ti appoggi sulle nostre schiene (mie e di E. a turno) pensando che ti sorreggiamo a gratis….. ma ci sei? spintoni e goioni anche per lui… e chheccacchio… gira alla larga.
Terzo: soprannominato l’amico della B.. La musica è alta e non ci si capisce se non strillandosi nelle orecchie vicendevolmente. ‘Sto qua, inguardabile e non aggiungo altro, attacca bottone con la B.. Io penso ” beh, sarà il suo collega – all’ingresso B. ci aveva infatti detto di avere intravisto un suo collega – ok.” Ad ogni modo parlotta con B., dice due cose a E. e se ne va.
Domando lumi. B. risponde: ” E che ne so chi è? mai visto prima. Ha attaccato bottone e chiesto brevi dettagli su tutte e cinque”. Io nel mentre mi strofinavo animatamente la fede e P. mi implorava di prestargliela. Non se ne parla. Chiedo a E. cosa gli ha detto il tizio e lei: “La tua amica mi ha detto che sei proprio una stronza” complimentoni, eh??? Vince il premio “AMR alias Approccio Meglio Riuscito”. Via via… ariaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Nulla, il tempo passa veloce, il gruppo finisce di suonare, sono le due passate… resistiamo a l tunz tunza ancora un pò.  Sono le 3 che usciamo dal locale.
saluti e baci, orecchie ronzanti, teporino agli occhi, lieve stordimento, freddino per la schiena. Ciao raga, ancora auguri! A tornare a casa, l’ho fatta a due all’ora.
Erano venti alle quattro che entravo nel letto. Mi sentivo giovvane fess proprio. dentro e fuori. La mattina seguente ancora di più. Sì Sì. Fess.

Ad ogni modo la prossima volta voglio un cubo!

p.s. Per chi non è di Brescia, “FESS” vuol dire “TANTO”  😉