Stelle di Natale integrali al grano saraceno

Vi lascio la ricetta dei miei biscottini natalizi, provateli. Io li ho decorati con la ghiaccia reale e farò delle confezioni regalo per Natale. Ecco la ricetta!

Ingredienti:

100 g di farina di frumento integrale;

200 g di farina di grano saraceno;

150 g di zucchero di canna;

1 uovo;

90 grammi di olio;

1 bustina di lievito per dolci.

Mettete in una ciotola l’uovo e lo zucchero, quindi lavorate energicamente fino a ottenere una consistenza spumosa. Unite l’olio, le due farina e il lievito. Impastate con le mani fino ad amalgamare tutti gli ingredienti per la classica palla di pasta. Coprite la ciotola con la pellicola da cucina e fate riposare in frigo per trenta minuti.

Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto e stendetelo con l’aiuto del matterello sul piano lavoro infarinato. Tagliate i biscotti con le formine apposite o, se non le avete, con il bordo di un bicchiere. Adagiate i biscotti tagliati su una teglia antiaderente e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Decorate a piacere con ghiaccia reale.

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Torta di mars

E cosi ci sono cascata anche io… avevo  giurato, mai e poi mai farò questa torta! Mi piace un sacco, ma è troppo calorica, non posso permettermi questo sgarro. Ma (c’è sempre un ma nelle storie migliori) avevo dei cereali al cioccolato avanzati, degli snack nel carrello della cucina… e il patatrak è stato inevitabile!


Per fortuna l’ho portata a cena da amici e così oggi non ho avuto il bis… anche se ne valeva davvero la pena!!!

La ricetta fa un po’ ridere, perché è davvero facilissima. Tre gli ingredienti: 

200 gr di riso soffiato o cereali al cioccolato;

300 grammi di mars (snack al cioccolato e caramello);

Burro 80 gr.

In un pentolino far sciogliere a bagnomaria il burro con i mars, mescolando accuratamente il composto. Una volta ottenuta una crema liscia, unirla velocemente ai cereali mescolando delicatamente. Stendere il composto in una teglia prima che il cioccolato si solidifichi nuovamente. Lasciar raffreddare in frigo per un paio di ore. Guarnire a piacere. 

Vellutata di carciofi e rosa di salmone

Con l’arrivo dell’autunno, diamo il benvenuto anche alle mie amate vellutate. Oggi condivido con voi questa, preparata qualche sera fa. 

Ingredienti:

Brodo vegetale 1 l

Carciofi a spicchi surgelati 700 g

Cipolla o porri  180 g

Patate 300 g

Olio di oliva extravergine 50 g

Timo 4 rametti

Procedimento: Ho fatto appassire in una pentola capiente  la cipolla con l’olio. Successivamente ho aggiunto i carciofi surgelati gia’ puliti e tagliati a spicchi, le patate a dadini e il brodo. Coperto e fatto andare a fuoco lento per 45 minuti. Ho aggiunto le foglioline di timo, aggiustato con sale e pepe e frullato benissimo il tutto. Passato al colino per eliminare gli eventuali filamenti del carciofo rimasti e impiattato. Ho adagiato sulla superficie una rosa di salmone affumicato e dell’erba cipollina tritata finemente al coltello.  

Macarons il ritorno

Sono venuti!!!! Finalmente ci sono venuti, al secondo tentativo!!!!

Sono troppo soddisfatta e fiera di noi! Ci siamo trovate in 3 amiche e, dopo un tentativo semi-fallito a marzo ci abbiamo riprovato. Stavolta il risultato è stato eccellente!!! Una mega sfacchinata si sà, ma ne è valsa davvero la pena! Complimenti a destra e a manca, noi non credevamo ai nostri occhi!! Il gusto davvero buono, delicati, perfetti… che soddisfazione!

Abbiamo seguito questa ricetta:

Ingredienti per 35 macarons
Uova 5 albumi a temperatura ambiente, circa 150 g
Farina di mandorle 200 g
Zucchero a velo 200 g
Zucchero semolato 200 g
Acqua a temperatura ambiente 50 g
Coloranti alimentari in polvere, la punta di cucchiaino
per la ganache al cioccolato bianco
Cioccolato bianco 160 g
Panna fresca liquida 50 g
Vaniglia i semi di mezza bacca

Preparazione

Per preparare i macarons iniziate dalla preparazione dei gusci. Con un colino a maglie strette setacciate in una ciotola lo zucchero a velo e la farina di mandorle. Versate 75 g di albumi e mescolate gli ingredienti con una spatola fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Tenete il composto da parte. Poi prendete una planetaria e versatevi i restanti 75 g di albumi. Montate gli albumi a neve ferma con le fruste a velocità media. Dopodichè prendete un tegame dai bordi alti, versatevi lo zucchero e l’acqua. Mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare bene gli ingredienti ed evitare la formazione di grumi. Quindi fate sciogliere a fuoco dolce, portando a 118°C (potete misurare con un termometro da cucina) per ottenere uno sciroppo. Quando sarà arrivato alla temperatura indicata, versate lo sciroppo a filo sugli albumi mentre montano e continuate a far andare la planetaria fino a quando il composto avrà raggiunto la temperatura ambiente e gli albumi saranno montati a neve ferma. Poi arrestate la planetaria e aggiungete il colorante in polvere (noi abbiamo scelto il colore rosso, ma potete scegliere quello che più preferite per colorare i vostri macarons). Mescolate delicatamente il composto con una spatola o nuovamente con le fruste a velocità bassa per alcuni secondi per sciogliere il colorante poco alla volta e consentire una distribuzione uniforme del colorante su tutto il composto. A questo punto aiutandovi con una spatola incorporate la meringa colorata al composto che avevate preparato in precedenza con farina di mandorle, albumi e zucchero a velo, effettuando un movimento delicato dal basso verso l’alto per non smontare la meringa. Trasferite ora il composto in una sac-à-poche munita di bocchetta liscia da 10 mm. Quindi prendete una leccarda foderata con carta forno e create con la sac-à-poche dei piccoli dischi dal diametro di circa 2 cm, distanziandoli tra loro di almeno 2-3 cm: con le dosi indicate otterrete circa 70 dischetti. Battete leggermente con il palmo della mano il fondo della leccarda o picchiettatela delicatamente sul piano di lavoro per consentire ai macarons di appiattirsi leggermente. Lasciateli seccare a temperatura ambiente per 10 minuti, quindi infornateli in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 12-13 minuti (si sconsiglia l’utilizzo del forno statico). Trascorso il tempo di cottura estraete dal forno la leccarda e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Procedete poi con la preparazione della crema ganache che utilizzerete per farcire i macarons. Prendete il cioccolato bianco e tritatelo finemente. Poi prendete un tegame e riempitelo d’acqua. Sopra poggiate un pentolino in cui versare il cioccolato bianco tritato. L’acqua non dovrà toccare il pentolino su cui avete versato il cioccolato tritato. Scaldate l’acqua e fate sciogliere dolcemente a bagnomaria il cioccolato avendo cura di mescolare bene con una spatola. In una brocca a parte versate la panna e unite i semini di mezza bacca di vaniglia e mescolate gli ingredienti per amalgamare. Quindi unite la panna al cioccolato bianco che sta sciogliendo a bagnomaria. Mescolate bene con una spatola fino a creare un’emulsione lucida e priva di grumi. Quando sarà pronta versatela in una ciotolina e lasciatela raffreddare: ci vorranno circa 15 minuti. Quando la crema si sarà raffreddata trasferitela in una sac-à-poche munita di bocchetta liscia da 12 mm. Prendete un guscio di macaron e farcitelo con la crema ganache di cioccolato bianco adagiandone un po’ sulla parte piatta del disco. Poi appoggiate sopra alla crema un altro guscio di macaron. Ripetete il procedimento: otterrete così 35 macarons, pronti per essere serviti e gustati.

Conservazione

E’ preferibile consumare i macarons appena fatti.

Si sconsiglia di conservare in frigorifero.

Potete tuttavia preparare i gusci il giorno prima e conservarli a temperatura ambiente avvolti in pellicola alimentare trasparente oppure sotto campana di vetro. E’ possibile preparare anche la crema il giorno prima e conservarla in frigorifero coperta da pellicola alimentare trasparente a contatto.

Si sconsiglia di congelare.

Cucinoterapia – parte 1

Da settimana scorsa ho iniziato un corso di Cucinoterapia. 5 incontri con una Naturopata per imparare a star bene, a conoscersi profondamente e a cucinare ciò che ci nutre davvero e ci guarisce. Incontri in cui ci soffermeremo a parlare approfonditamente di 5 organi vitali, delle loro funzioni e dei cibi “amici”. Il primo organo preso in considerazione è stato il fegato. Organo dalle molteplici funzioni, non è semplice da descrivere e considerare. E’ la ghiandola più grande del corpo e  anche quella che lavora di più. E’ un organo trasformatore, si potrebbe definire un “laboratorio”, dove arrivano tutti i cibi digeriti da stomaco ed intestino e si decide cosa farne. E’ un organo che non si riposa mai, smaltito un pasto, procede ad un auto revisione per controllare che tutto sia in ordine ed efficiente prima che arrivino i prodotti finali del pasto successivo. E’ l’unico organo in grado di ricostruirsi da solo, sostituire le sue cellule danneggiate o logorate dal lavoro frenetico con cellule nuove ricotruite apposta. E’ sede dell’energia e della forza vitale.

Come possiamo aiutarlo nelle sue molteplici funzioni? Poche semplici dritte: una buona dieta, riposo adeguato, giusta attività motoria e sapersi rilassare. Il fegato ha bisogno di un’enorme quantità di proteine, necessarie per poter ripristinare i tessuti e svolgere la sua attività. Quindi nutriamolo con proteine ad alto valore biologico: uova, carne, pesce, legumi e latticini. E’ bene cuocere questi alimenti al cartoccio, al forno, alla griglia, al vapore ed è buona norma consumarli nel pasto serale per far sì che il fegato possa lavora di notte, indisturbato.

Le verdure e i frutti che lo mantengono in ottima salute? Carciofi, carote, cavoli, cicoria, melanzane, olive, rafano, mele, ciliegie, limoni, pompelmi, prugne, uva. Tra i cereali, via libera ad orzo, riso rosso ecc.. in generale tutti i cereali purchè siano integrali e ricchi di fibra. Aiutiamo inoltre a disintossicarlo bevendo molta acqua, decotto di tarassaco, infusi di bardana e fumaria da ricercarsi in erboristeria.

Ovviamente non c’è un corso di cucina che non si rispetti se non ci si dedica anche alla preparazione dei cibi.  E così, annodato in vita il grembiule, ci siamo messi all’opera tra taglieri e fornelli, costituendo il nostro menù ideale per l’aiuto e il nutrimento del fegato.

Aperitivo alla’arancia e chiodi di garofano

Cicorino e pere

Purè di carote ed olive nere

Riso rosso con uvetta e cipolla rossa

Tortino di lenticchie, mandorle e scorza di limone

Cuori di carciofo al pesto di prezzemolo

Vi lascio, con foto e ricetta di Cicorino e Pere, primo esperimento già riproposto anche a casa e molto apprezzato. Mondate il cicorino lavandolo abbondantemente sotto acqua corrente e lasciatelo sgocciolare in un colapasta. Tagliate a dadini o fette sottili una pera, meglio se biologica per poterla gustare anche con la buccia, ed unitela al cicorino in una terrina. A parte, in una ciotola, mescolate qualche cucchiaio di yogurt magro naturale con prezzemolo tritato, olio, sale, pepe. versate la salsina sull’insalata , mescolate bene e servite ad inizio pasto. E’ un ottimo antipasto fresco, utile per disintossicarsi. I principi amari del cicorino sono particolarmente utili al fegato, come anche le vitamine antiossidanti, il potassio drenante e le sostanze antiscorie. Le pere, a loro volta, contengono pectina, una fibra solubile depurativa e anticolesterolo. 11110235_10152937013843152_4450837622284753926_n

Salmone alla piastra e finocchi cremosi

Ciao! Pranzo solare e colorato, in abbinamento alla bella giornata primaverile di oggi! Spesso cucino i tranci di salmone, è un gusto (e un colore) che amo molto e che mi mette addosso energia e positività. L’ho semplicemente passato alla piastra, facendo formare una bella crosticina in superficie e mantenendo il cuore rosato. L’ho accompagnato con finocchi cremosi ed erba cipollina. Ho preparato una classica besciamella alla quale ho aggiunto un pizzico di sale, noce moscata e dell’erba cipollina tritata finemente. A parte ho saltato in padella con un filo di olio evo e delle foglie di prezzemolo i finocchi tagliati a fettine fini. Una volta cotti, vi ho unito la besciamella.

p.s. Curiosità: Il prezzemolo agisce da antiossidante e fa sì che i finocchi non anneriscano in cottura.

salm fin

Macaroons

Volete favorire?

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Comincerei raccontandovi dall’inizio cosa ho combinato questo pazzo we appena concluso.

Da tempo era stato fissato questo incontro con due care amiche E. e T. per cercare di riprodurre insieme la ricetta per i famosissimi dolcetti francesi, così sabato ci siamo messe all’opera. Distribuiti i grembiuli, ci siamo messe a pesare i vari ingredienti per i Macaroons…

25 gr di acqua, 75 gr di albume, 100 gr di zucchero semolato, 100 gr di farina di mandorle, 100 gr di zucchero a velo, colorante in polvere

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Abbiamo montato gli albumi a neve, colorato, fatto sciogliere in un pentolino lo zucchero semolato con l’acqua e dopo tre minuti di ebollizione, versato a filo nell’impasto; setacciato lo zucchero a velo e la farina di mandorle e mescolato il tutto con le fruste.

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Versato il composto in una sac a posche e creato i macaroons sull’apposito tappetino in silicone

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Abbiamo leggermente scrollato la teglia affinchè le eventuali bolle d’aria scomparissero e il composto si stendesse in maniera omogenea sul foglio, andando a riempire tutti i cerchietti.

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A questo punto abbiamo fatto riposare l’impasto per 30-40 minuti in modo che sulla superficie dei dolcetti si potesse formare una piccola pellicina che avrebbe contribuito a formare la crosticina in cottura.

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Forno già a temperatura, 150°, statico, per dodici minuti… questo diceva la ricetta. Ma noi abbiamo dovuto prolungare i tempi di cottura perchè i macaroons risultavano ancora parzialmente crudi. Quindi il consiglio è, controllateli e sfornateli solo quando con uno stuzzicadenti riuscirete ad alzare il biscottino dal tappetino. Questo vorrà dire che anche il fondo sarà cotto perfettamente.

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Ed eccoli alla fine… riempiti in parte con crema al burro e confettura di mirtilli e in parte con crema spalmabile alla nocciola!

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Ci siamo poi divertite a creare la “mise en place” ideale per un setting fotografico degno di nota e così in giardino abbiamo allestito una tavola imbandita.

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Oppure ecco l’idea per un cadeaux per i vostri ospiti al termine di una cena o di un bel pomeriggio passato insieme.

Ed ecco a voi le 3 cuoche…

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Brave, eh?!!   🙂